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I.S.I. GARFAGNANA

Liceo Scientifico "G.Galilei" - IPSIA "S.Simoni" - ITET "L.Campedelli" - ITT "F.Vecchiacchi"

 

 

 


VIDEO AGRARIO 

 FAQ - ITET - A.F.M.

1. Si sceglie già l’indirizzo in prima?

-        No, la scelta viene fatta in terza tra Relazioni Internazionali per il Marketing (RIM), Amministrazione Finanza e Marketing (AFM) e Sistemi Informativi Aziendali (SIA)

2. Quali sono le materie in comune tra i tre indirizzi?

-       Le materie in comune sono, oltre alle materie tradizionali come italiano e matematica, diritto, economia aziendale e economia politica (che nell’indirizzo Relazioni Internazionali per il Marketing si chiama “relazioni internazionali”)

3 . Cosa mi aiuterà ad orientarmi nella scelta dell’indirizzo alla fine della seconda?

  • Il biennio è unico, ma ci sono già le materie d’indirizzo come economia aziendale, diritto, informatica e due lingue. Questo permetterà allo studente di capire quale strada intraprendere nel triennio. Se le materie di economia aziendale e diritto lo hanno particolarmente interessato potrà scegliere l’indirizzo AFM. Se invece le lingue si sono rivelate il suo punto di forza, potrà optare per l’articolazione R.I.M.. Infine, l’articolazione S.I.A. approfondirà le sue competenze in informatica. Con questi tre indirizzi la figura del ragioniere si adatta sempre di più alle esigenze del mondo del lavoro, in continua evoluzione.

4. Cos’è allora che contraddistingue l’indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing?  

- Nell’indirizzo A.F.M., ci sono più ore di economia aziendale, diritto ed economia politica per dare al diplomato un’approfondita preparazione tecnico-economica riferita ad ampie aree: l’economia politica, l’amministrazione delle imprese, la finanza, il marketing e l’economia sociale, il diritto civile, il diritto commerciale, il diritto pubblico e costituzionale.

5 .  E l’articolazione Relazioni Internazionali per il Marketing?

- Nell’articolazione R.I.M. oltre alla preparazione giuridico-economica, il diplomato ha ottime competenze in tre lingue: francese e inglese dalla prima e la terza lingua a scelta tra spagnolo o tedesco, dalla terza. La competenza nell’uso delle lingue applicata all’economia aziendale consente al diplomato di poter utilizzare gli strumenti di marketing in differenti casi e contesti e individuare, comprendere con maggiore consapevolezza i cambiamenti culturali dei sistemi economici di diversi paesi.

6 .   E l’articolazione Sistemi informativi Aziendali?

- Nell’articolazione S.I.A., oltre alla preparazione giuridico-economica, lo studente sviluppa anche ottime competenze in informatica che lo mettono in grado di agire nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia alla sua innovazione, sia al suo adeguamento organizzativo e tecnologico; ma non solo, lo studio dell’Informatica applicato all’Economia aziendale consente di promuovere un utilizzo consapevole delle reti e degli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare.

7 .     Quali sono gli sbocchi lavorativi?

-    Il diplomato in Amministrazione Finanza e Marketing può svolgere la professione di contabile o di specialista amministrativo, professioni che, secondo un’indagine pubblicata su “Il Sole 24 ore” del 26 novembre 2020, sono al secondo e terzo posto tra le 10 professioni a media qualifica più ricercate. Non ci dimentichiamo che le aziende hanno bisogno di figure competenti nel settore, tanto più in periodi così difficili per l’economia. 

Inoltre, con l’articolazione Relazioni Internazionali per il Marketing, il diplomato ha anche competenze nelle lingue straniere che si rivelano molto utili in aziende che commerciano con l’estero. Quindi con lo studio di tre lingue straniere come l’inglese, il francese e lo spagnolo o il tedesco, il diplomato potrà lavorare in aziende internazionali. Ad esempio, la Francia è il secondo cliente e il secondo fornitore dell’Italia, mentre la nostra Penisola è il terzo fornitore e il quarto cliente più importante per la Francia. Quindi conoscere la lingua ma anche la cultura del paese con il quale si commercia è essenziale.  

Infine con l’articolazione Sistemi Informativi Aziendali, il diplomato avrà competenze nell’uso dei software aziendali, nella comunicazione in rete (creazione di siti web), ma anche nella sicurezza informatica. La figura del perito commerciale con competenze informatiche è molto ricercato nel mercato del lavoro visto che la contabilità aziendale chiede sempre di più la conoscenza e l’uso di software specifici.

8 . Dopo il diploma posso continuare a studiare?

Certamente. Il diplomato in Amministrazione Finanza e Marketing ha un titolo di studio che gli dà le competenze necessarie per entrare nel mondo del lavoro. Tuttavia una gran parte dei nostri ex alunni continua un percorso universitario o sceglie di proseguire in un ITS (Istituto Tecnico Superiore).

9 .  A quali università posso iscrivermi dopo il diploma?

  • Ovviamente il diplomato in Amministrazione Finanza e Marketing, comprese le sue due articolazioni, può iscriversi all’università che preferisce, anche se quelle più in sintonia con il diploma sono: Giurisprudenza, Economia e Management, Lingue, Scienze Politiche, Informatica, Scienze del Turismo, Ingegneria gestionale.

10 . Cosa rende questa scuola al passo con i tempi?

    • Gli argomenti trattati permettono di capire e interpretare la politica, l’economia e le leggi di un paese, ma anche capire quello che succede negli altri paesi, la cui lingua è oggetto di studio, come I paesi anglofoni o francofoni. 
    • lo studio del marketing rende questa scuola appassionante poiché si studiano tutte le strategie che un’azienda mette in atto per garantire un successo duraturo alla sua azienda, le modalità con le quali attirare la clientela e fidelizzarla, ma non solo: si analizzano le tecniche che consentono lo  studio del mercato, delle abitudini dei consumatori, della pubblicità  più adatta per attrarre il maggior numero di clienti.
    • L’approfondimento del diritto e l’economia, perché sono due discipline fondamentali nella formazione civica e culturale di una persona e la conoscenza degli elementi di base dell’una e dell’altra costituisce un obiettivo irrinunciabile del percorso di studi della scuola secondaria superiore

 

  • L’informatica (materia presente nei tre percorsi, ma fondamentale nell’articolazione Sistemi Informativi Aziendali) permette di stare al passo con le nuove tecnologie. 
  • La conoscenza delle lingue (tre lingue con RIM e due lingue nelle altre due articolazioni) permette allo studente di conoscere bene non solo la lingua, ma anche l’economia, la società del paese, essenziale per chi lavora con l’estero ma anche per chi viaggia.

 

FAQ - ITET - CAT

 

  • Cos’è il  CAT?

 

L’istituto tecnico settore tecnologico indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio (CAT) sostituisce il precedente Istituto Tecnico per Geometri.

Grazie alle discipline studiate al CAT, i ragazzi saranno in grado di acquisire le giuste competenze per diventare professionisti nel mondo delle costruzioni.

  • Il primo biennio è caratterizzato dalla presenza di insegnamenti di base (italiano, storia, geografia, matematica e lingua straniera) e materie tecnico- scientifiche (chimica, fisica, disegno tecnico);.
  • Nel secondo biennio e nell’ultimo anno aumenteranno le materie professionalizzanti come estimo, topografia e costruzioni. Saranno inoltre molte le ore di laboratorio con la possibilità di svolgere attività pratiche.

L’istruzione tecnica coniuga il sapere con il saper fare, offrendo agli studenti delle competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.

 

 

  • Cosa si studia all’indirizzo CAT?

 

L’Istituto tecnico settore tecnologico ad indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio – CAT Geometri offre una cultura ed una formazione tecnica completa.

Per tutto il quinquennio sono previste discipline di base come lingua e letteratura italiana, storia, lingua inglese e matematica. Il consolidamento delle basi scientifiche e tecnologiche è garantito, nel biennio, da discipline come chimica, fisica, scienze naturali, informatica, scienze e tecnologie applicate e con Diritto ed economia si formano le basi per il cittadino di domani e per il professionista chiamato ad operare nel rispetto delle norme vigenti. 

Negli ultimi tre anni di corso, con l’introduzione delle discipline specialistiche come geopedologia ed estimo, progettazione costruzioni e impianti, topografia e gestione del cantiere, gli studenti maturano le competenze necessarie per affrontare il mondo del lavoro.

Grazie all’estimo i ragazzi saranno in grado di stabilire il valore di un bene immobile e con lo studio della topografia impareranno a misurare, rappresentare e tutelare il territorio. Studiando progettazione costruzioni e impianti saranno in grado di progettare edifici, sicuri e funzionali, con un occhio all’opera dei grandi architetti e costruttori che si sono susseguiti nel corso della storia. Grazie allo studio di gestione del cantiere impareranno ad organizzare e seguire un cantiere dalla progettazione alle fasi operative, anche con ore di visite pratiche a cantieri edili. 

Grazie alle molte ore di laboratorio, previste per tutte le discipline tecniche, lo studente del corso CAT, potrà sperimentare direttamente quanto appreso in aula e rafforzare le conoscenze teoriche grazie all’immediato riscontro pratico di quanto appreso.

 

 

  • Sono previste attività pratiche e laboratoriali?

 

Al fine di valorizzare i molteplici aspetti pratici delle varie discipline tecniche il piano di studio prevede numerose ore di laboratorio da svolgere in compresenza con un insegnante tecnico – pratico. Durante le attività laboratoriali gli studenti hanno la possibilità di mettere in pratica le nozioni teoriche apprese in classe. L’uso dei laboratori, gli stage, i tirocini, sono strumenti fondamentali per far conseguire agli studenti la dimensione operativa della conoscenza e per realizzare un proficuo collegamento con il mondo del lavoro e delle professioni.

 

 

  • Perchè un/a ragazzo/a dovrebbe scegliere di frequentare il corso Geometri CAT?

 

Le ragioni possono essere considerate sia dal punto di vista delle inclinazioni personali che da quello delle opportunità future.

Può scegliere questo percorso di studio chi è appassionato di ambiente, di edilizia, di energie rinnovabili, di sostenibilità e di tutto ciò che ha a che fare con le costruzioni  e l’ambiente.

 

 

  • Quali competenze verranno acquisite con il diploma CAT?

 

La rapida e continua evoluzione della società influenza tutti i settori della produzione ed anche il mondo delle costruzioni richiede profili e competenze sempre più specifiche per misurarsi con realtà competitive e complesse.

La figura del diplomato del CAT si colloca in questo scenario con le elevate conoscenze previste dal piano di studi ed è quindi in grado di far fronte ai profondi cambiamenti che interessano diversi settori. 

 

Ha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell’impiego degli strumenti di rilievo, nell’uso dei mezzi informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici esistenti nel territorio e nell’utilizzo ottimale delle risorse ambientali; possiede capacità grafiche e progettuali in campo edilizio e nell’organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti, nel rilievo topografico, nella stima di terreni e fabbricati e delle altre componenti del territorio, nei diritti reali che li riguardano, nell’amministrazione di immobili e nello svolgimento di operazioni catastali.

 

E' in grado di: collaborare, nei contesti produttivi d’interesse, nella progettazione, valutazione e realizzazione di organismi complessi, operare in autonomia nei casi di modesta entità;
intervenire autonomamente nella gestione, nella manutenzione e nell’esercizio di organismi edilizi e nell’organizzazione di cantieri mobili, relativamente ai fabbricati
prevedere, nell’ambito dell’edilizia ecocompatibile, le soluzioni opportune per il risparmio energetico, nel rispetto delle normative sulla tutela dell’ambiente, e redigere la valutazione di impatto ambientale
pianificare ed organizzare le misure opportune in materia di salvaguardia della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro
collaborare nella pianificazione delle attività aziendali, relazionare e documentare le attività svolte.

 

A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze:

 

  • Selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle modalità di lavorazione.
  • Rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti.
  • Applicare le metodologie della progettazione, valutazione e realizzazione di costruzioni e manufatti di modeste entità, in zone non sismiche, intervenendo anche nelle problematiche connesse al risparmio energetico nell’edilizia. 
  • Utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi.
  • Tutelare, salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e dell'ambiente.
  • Compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente all’edilizia e al territorio.
  • Gestire la manutenzione ordinaria e l’esercizio di organismi edilizi.
  • Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla sicurezza.

 

Essere al passo con le nuove tecniche di costruzione, saper utilizzare tutti i nuovi mezzi informatici, essere pienamente consapevoli degli aspetti economici e normativi per operare nel rispetto dell’ambiente: queste sono le principali sfide del nuovo CAT.

 

  • Cosa si approfondisce nell’Opzione Tecnologie del legno nelle costruzioni?

 

Si tratta di una opzione che guarda alle applicazioni innovative del legno nel campo della bioedilizia e delle costruzioni antisismiche, senza trascurare gli aspetti tradizionali legati al recupero dei vecchi edifici e al restauro architettonico di quelli storici. Inoltre approfondisce la trattazione della tecnologia del legno nelle industrie del settore, ove occorrono nuove figure professionali, in linea con le richieste del grande mercato.

L’uso di tecnologie innovative con un materiale che è indiscutibilmente tradizionale, appare come una reale novità nello scenario dei processi produttivi edilizi e per la sicurezza degli edifici, la certezza dei tempi di realizzazione e conseguentemente dei costi degli interventi, ha tutte le condizioni per diventare la tecnologia di riferimento per la realizzazione di edifici di ad uso pubblico o ad uso residenziale pubblico.

La figura professionale che ne deriva si pone come riferimento tecnico assolutamente nuovo nel campo dell’edilizia e delle costruzioni, finalizzata alla realizzazione, conservazione e trasformazione di opere civili in legno con riflessi operativi specifici, in una prospettiva tradizionale e allo stesso tempo proiettata allo sviluppo futuro.

 

  • Cosa si studia nel percorso con potenziamento in Bioarchitettura e Domotica?

 

Il percorso con potenziamento in Bioarchitettura e Domotica apporta significative innovazioni sul piano didattico con approfondimento di nuovi ambiti scientifici correlati alle esigenze del territorio ed al nuovo profilo professionale del geometra.

La concretizzazione di questo processo avviene con modifiche interne alle materie tecniche ed in particolare con l’inserimento del piano di studi di nuovi percorsi disciplinari: bioarchitettura e nuovi materiali, domotica e interior design, architettura del paesaggio.

La curvatura ha come obiettivo la formazione di una figura professionale moderna, dotata di competenze specifiche in ambito di bioarchitettura e gestione dei sistemi informatici collegati all’edificio.

 

 

  • Al termine dei cinque anni, cosa potrà fare un diplomato CAT?

 

 

Il diploma di perito CAT apre varie porte nel mondo del lavoro permettendo lo svolgimento di mansioni sia in ambito privato che pubblico:

  • Libero professionista
  • Direttore tecnico per le imprese edili
  • Direttore dei lavori
  • Perito estimativo
  • Consulente tecnico C.T.U.
  • Cartografo e Topografo
  • Insegnante tecnico – pratico presso gli Istituti Tecnici CAT
  • Disegnatore tecnico e Designer
  • Dipendente  presso gli uffici tecnici  e professionali del territorio
  • Certificatore energetico
  • Amministratore di condominio e agente immobiliare

Al termine di tutti i percorsi CAT i diplomati avranno la possibilità, oltre all’inserimento nel modo del lavoro, di proseguire gli studi in:

  • corsi post-diploma
  • corsi IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore)
  • ITS (Istituti Tecnici Superiori)
  • tutte le facoltà universitarie: la preparazione conseguita orienta naturalmente verso i corsi di studio delle facoltà di: 

- Ingegneria civile e ambientale

- Architettura

-  Geologia

- Design

-  Scienze della pianificazione territoriale urbanistica, paesaggistica e ambientale.

- Professioni tecniche per l’edilizia e il territorio (percorso abilitante per la professione del Geometra).

 

  • Come si diventa Geometra?

Attualmente per diventare Geometra sarà sempre necessario:

-          conseguire il diploma di istruzione tecnica nell’indirizzo Costruzioni Ambiente e Territorio (CAT);

-          svolgere un tirocinio formativo di 18 mesi presso lo studio di un geometra professionista, un ingegnere civile o un architetto (che siano a loro volta iscritti all’albo da almeno 5 anni);

-          superare l’Esame di Stato per iscriversi all’Albo dei Geometri.

Secondo il D.M. del 12 agosto 2020, in futuro sarà possibile diventare Geometra con un percorso di Laurea triennale in Professioni Tecniche per l’Edilizia e il Territorio  che comprenderà al suo interno anche il tirocinio formativo! Il superamento dell’esame di laurea consentirà di iscriversi all’Albo dei Geometri senza sostenere l’esame di abilitazione.

 

FAQ - ITET - AGRARIO 

 

 

  • A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato nell’indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” cosa sarà in grado di fare?

Il Diplomato in Agraria, Agroalimentare e Agroindustria:

  • Ha competenze nel campo dell’organizzazione e della gestione delle attività produttive, trasformative e valorizzative del settore, con attenzione alla qualità dei prodotti ed al rispetto dell’ambiente
  • Interviene, altresì, in aspetti relativi alla gestione del territorio, con specifico riguardo agli equilibri ambientali e a quelli idrogeologici e paesaggistici.

In particolare, è in grado di:

  • Collaborare alla realizzazione di processi produttivi ecosostenibili, vegetali e animali, applicando i risultati delle ricerche più avanzate
  • Controllare la qualità delle produzioni sotto il profilo fisico-chimico, igienico ed organolettico
  • Individuare esigenze locali per il miglioramento dell’ambiente mediante controlli con opportuni indicatori e intervenire nella protezione dei suoli e delle strutture paesaggistiche, a sostegno degli insediamenti e della vita rurale;
  • Intervenire nel settore della trasformazione dei prodotti attivando processi tecnologici e biotecnologici per ottenere qualità ed economicità dei risultati e gestire, inoltre, il corretto smaltimento e riutilizzazione dei reflui e dei residui
  • Controllare con i metodi contabili ed economici le predette attività, redigendo documenti contabili, preventivi e consuntivi, rilevando indici di efficienza ed emettendo giudizi di convenienza
  • Esprimere giudizi di valore su beni, diritti e servizi
  • Effettuare operazioni catastali di rilievo e di conservazione; interpretare carte tematiche e collaborare in attività di gestione del territorio
  • Rilevare condizioni di disagio ambientale e progettare interventi a protezione delle zone di rischio
  • Collaborare nella gestione delle attività di promozione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali
  • Collaborare nella pianificazione delle attività aziendali facilitando riscontri di trasparenza e tracciabilità.

 

 

  • Quali sono i risultati in termini di apprendimento e competenze del corso in “Agraria, agroalimentare e agroindustria”?

 

 

A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze.

  1. Identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti ambientali.
  2. Organizzare attività produttive ecocompatibili.
  3. Gestire attività produttive e trasformative, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti e assicurando tracciabilità e sicurezza.
  4. Rilevare contabilmente i capitali aziendali e la loro variazione nel corso degli esercizi produttivi; riscontrare i risultati attraverso bilanci aziendali ed indici di efficienza.
  5. Elaborare stime di valore, relazioni di analisi costi-benefici e di valutazione di impatto ambientale.
  6. Interpretare ed applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali, relative alle attività agricole integrate.
  7. Intervenire nel rilievo topografico e nelle interpretazioni dei documenti riguardanti le situazioni ambientali e territoriali.
  8. Realizzare attività promozionali per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari collegati alle caratteristiche territoriali, nonché della qualità dell’ambiente.

 

 

  • Che possibilità di inserimento lavorativo hanno i diplomati in “Agraria, Agroalimentare e agroindustria”?:

 

 

Le possibilità di lavoro sono molteplici, quindi si può trovare lavoro in diversi ambiti, tra i quali:

  • Aziende agricole, aziende agroalimentari, aziende agroindustriali, cooperative agricole di produzione e servizi
  • Amministrazioni pubbliche: Comuni, Province, regioni, ASL, Ufficio del territorio, Parchi e Consorzi, Corpo forestale dello Stato
  • Libera professione di PERITO AGRARIO
  • Istituzioni scolastiche: insegnante tecnico pratico
  • Enti di certificazione di prodotto e sistema
  • Agenzie formative che si occupano di Sicurezza Alimentare e HACCP

 

 

  • Quali sono le peculiarità dell’Articolazione “Gestione dell’Ambiente e del territorio”

 

 

L’articolazione del nostro Istituto ovvero “Gestione dell’ambiente e del territorio” permette agli studenti di imparare a capire gli impatti delle diverse attività antropiche, sugli ecosistemi naturali In questo modo lo studente sarà in grado di porsi in maniera attiva come figura professionale per la tutela e la valorizzazione del territorio.

 

 

 

  • Con le competenze maturate nel percorso di studi, il diplomato in “Agraria, agroalimentare e agroindustria” è in grado di fare l’Università?

 

 

Il diplomato in “Agraria, agroalimentare e agroindustria” può iscriversi a qualsiasi facoltà universitaria con una formazione di elezione per: Ingegneria ambientale, Scienze Agrarie, Scienze della Produzione Animale, Scienze e Tecnologie Alimentari, Scienze Naturali, Scienze Biologiche, Chimica, Geologia, Economia e Commercio, Veterinaria.

 

 

  • Il diplomato in “Agraria, agroalimentare e agroindustria” può diventare anche un perito agrario. Ma che figura professionale è il Perito agrario? Che cosa fa?

 

 

Il Perito Agrario (P.A.) è un tecnico polivalente che può svolgere diversi tipi di attività presso aziende agrarie, associazioni, enti, ditte commerciali, amministrazioni, industrie agrarie ed alimentari, laboratori, nonché esercitare l’attività di libero professionista.

L’abilitazione alla professione di perito agrario avviene una volta superato l’esame di stato, dopo un periodo di tirocinio.

Avvalendosi di una formazione che comprende conoscenze, tecniche e metodi d’intervento, il P.A. può affrontare problematiche legate all’ambiente civile, rurale o protetto, può intervenire in tutti i processi di produzione, trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli nonché, proprio per la qualifica di perito di cui si fregia, esprimersi in merito agli aspetti legati alla valutazione e gestione economica dei prodotti e dei beni, ivi comprese perizie per tribunali o perizie per assicurazioni (perito grandine).

Il titolo di P.A. è inoltre “preferenziale” per l’inserimento nelle carriere di alcune Corpi Militari dello Stato: in primis nel Corpo Forestale, dove la natura stessa della professione prevede una preparazione spiccatamente “agraria”; nell’Arma dei Carabinieri, dove il corpo speciale dei NAS presiede alla tutela della salute pubblica (campo alimentare) e dell’ambiente con ovvie specializzazioni nei settori e dove la preparazione conseguita presso l’Istituto è di sicuro aiuto.

Nello specifico:

  • Può, previo superamento dell’esame specifico, operare quale Libero Professionista, iscritto all’ Albo dei Periti Agrari, operando anche quale consulente tecnico giudiziario, privato ed arbitrale.
  • Può interpretare e sviluppare analisi chimiche, stime, ricerche, indagini e valutazioni in campo agricolo, ambientale, agroindustriale e agroalimentare
  • Può operare come tecnico commerciale e per l’assistenza tecnica nell’ambito delle innumerevoli aziende e d’industrie che operano nel comparto delle aziende agrarie e alimentari (chimiche, farmaceutiche, meccaniche, sementiere, informatiche, mangimistiche, alimentaristiche, genetiche, ecc.)
  • Può operare come tecnico per associazioni di categoria e di produzione, cooperative e consorzi sia come tecnico sia come impiegato di concetto. L’importante ruolo professionale è quello di intermediazione tra le istituzioni e l’azienda operativa sul territorio
  • Può gestire aziende agrarie e faunistiche, oasi protette o parchi, ovvero tutte le strutture che necessitano dell’opera competente di un tecnico che sia in grado di coniugare gli aspetti produttivi, gestionali, ambientali ed economici
  • Può operare nell’ambito delle compagnie assicurative attive sul mercato agrario. Oltre allo sviluppo commerciale dei diversi prodotti assicurativi interviene quale “perito grandine” (ma non solo) nelle perizie valutative dei danni da fenomeni atmosferici perniciosi
  • Può operare all’interno di industrie agroalimentari, quale tecnico di laboratorio, tecnico della gestione della qualità, tecnico per l’assistenza alle aziende agrarie che producono materie prime per le industrie agroalimentari
  • Può operare quale tecnico di amministrazioni pubbliche, in particolare nei settori urbano (gestione verde), ambientale ed ovviamente agrario
  • Può operare all’intero delle strutture operative in campo vivaistico-ornamentale: produzione, progettazione, esecuzione e manutenzione sono le attività di sua competenza
  • Può operare all’interno dell’innovativo mercato delle bioenergie (biogas, biodiesel, bioetanolo ecc.) sia in ambito commerciale che nell’ambito dell’assistenza tecnica
  • Può aspirare ad accedere, data la specifica preparazione, ai concorsi per il Corpo Forestale dello Stato e Arma.

Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare il portale del Collegio Nazionale dei Periti Agrari.

 

 

  • Quali sono le materie più importanti che caratterizzano il triennio dell’indirizzo?

 

 

La scuola è comunque un istituto tecnico, con il biennio comune a quello degli altri istituti tecnici. In prima e in seconda si studiano quelle materie comuni che poi consentiranno di creare un bagaglio culturale utile per lo studio delle materie professionalizzanti che ci sono invece in terza quarta e quinta.

Con le produzioni vegetali si studiano approfonditamente le specie erbacee ed arboree più tipiche, con le relative tecniche di coltivazione.

Le produzioni animali riguardano invece lo studio anatomico e fisiologico degli animali domestici (bovini, equini, ovini, suini) e le diverse tecniche di allevamento

La materia Trasformazione dei prodotti si occupa delle analisi chimiche ed organolettiche degli alimenti e dei processi di trasformazione della materia prima alimentare.

Le materie Genio rurale ed estimo fanno acquisire competenze in materia di costruzioni rurali, rappresentazione topografica del territorio, principi di economia legati alla presenza di aziende agricole ed alla compravendita dei terreni.

Nello studio delle Biotecnologie agrarie lo studente grazie all’ingegneria genetica riuscirà ad agire in modo qualitativo e quantitativo per migliorare sia le produzioni agricole che quelle zootecniche, in modo da produrre un impatto minore sui diversi ecosistemi.

Ogni materia professionalizzante prevede attività di laboratorio.  Infatti, l’insegnante titolare è affiancato da un insegnante tecnico pratico. Ad es. su 4 ore di produzione vegetali 2 sono in compresenza con l’altro insegnante e queste due ore sono destinate ad esperienze pratiche sul campo. Poiche’ il nostro istituto è nato da poco, data poi la situazione che stiamo vivendo, inizialmente svolgeremo attività pratiche nelle aziende agricole locali grazie anche al sostegno degli enti locali per poi diventare piano piano una vera e propria Azienda Agricola

 

 

 

  • Perché scegliere l’Istituto tecnico Agraria, Agroalimentare e Agroindustria?

 

 

Se sei un ragazzo che ha interesse per la natura e l’ambiente, se vuoi conoscere ed approfondire in modo tecnico e scientifico le dinamiche che riguardano i processi agricoli, zootecnici, selvicolturali, se credi che il territorio sia un bene da proteggere e tutelare e non una risorsa da sfruttare indiscriminatamente, l’indirizzo Agraria, Agroalimentare e Agroindustria è la scuola giusta per te! Attraverso un percorso didattico ricco di materie professionalizzanti ed attività pratiche acquisterai grandi competenze relative alla gestione di tutte le attività produttive agricole, imparando inoltre a rispettare l’ambiente e la natura.

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